Assoluzioni e condanne miti per la morte di Mattia. La madre: «Continueremo a combattere»
Oggi, 18 marzo, pronunciata la sentenza di 1° grado sulla tragedia del lavoro avvenuta nel 2021 a Montebelluna. Manifestazione dei sindacati di fronte al tribunale di Treviso. Messaggio di Papa Leone XIV alla famiglia.
E' stata emessa oggi, 18 marzo, dal giudice monocratico del tribunale di Treviso, Alice Dal Molin, la sentenza di 1° grado per il processo a Mattia Battistetti, l'operaio tragicamente scomparso nell'aprile 2021 a causa di un drammatico incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere dell'azienda edile Bordignon a Montebelluna.
Assolti dal reato di omicidio colposo e dal mancato rispetto delle misure di sicurezza "perché il fatto non sussiste" Bruno Salvadori (difeso dall'avvocato Andrea Gritti), 59 anni di Mogliano e legale rappresentate della Essebi (la ditta che aveva eseguito il montaggio della gru da cui si staccò il bancale killer), Gianantonio Bordignon (difeso dal'avvocato Piero Barolo), 58enne di Volpago del Montello che era il titolare del cantiere e responsabile dei lavori, e Andrea Gasparetto (difeso dall'avvocato Giuseppe Basso), 46 anni di Istrana, legale rappresentante della Altedil di Trevignano, l'azienda per cui lavorava Battistetti.
Una decisione che esclude di fatto le responsabilità dirette dei vertici aziendali inizialmente indagati. Marco Rossi (difeso dal'avvocato Nicolò Barolo), 43 anni di Montebelluna, un dipendente della Bordignon delegato per la sicurezza e responsabile del servizio prevenzione e protezione, Gabriele Sernagiotto (difeso dall'avvocato Alberto Mascotto), 63 anni di Montebelluna, coordinatore della sicurezza del cantiere in fase esecutiva e Loris Durante (difeso dall'avvocato Elena Benvegnù), 46 anni di Volpago, l'uomo che operava sulla macchina utilizzata per il sollevamento e lo spostamento di merci e materiali, sono stati dichiarati colpevoli con la condanna a una pena di un anno e sei mesi di reclusione, con pena sospesa e la non menzione nel casellario giudiziario. Rossi, Sernagiotto e Durante dovranno anche versare un risarcimento del danno a favore delle parti civili, che verrà stabilito in apposito giudizio. Riconosciuta una provvisionale esecutiva di 100.000 € ciascuno alle parti civili Monica Michielin e Giuseppe Battistetti, di € 50.000 alla parte civile Anna Battistetti, di € 20.000 ciascuno alle parti civili Rosanna Bresolin e Luciano Michielin.
La madre: «Siamo molto delusi. Speravamo che almeno un po' di rispetto per Mattia ci fosse, che ci fosse dignità e giustizia, invece ancora no, continueremo a combattere» ha commentato a caldo Monica Michielin, madre di Mattia Battistetti che ha già preannunciato ricorso in appello «Certo che abbiamo bussato a tante porte e non ci fermeremo. Oggi avevamo anche la preghiera del Santo Padre, Papa Leone, perché mi ha scritto anche lui, ma neanche quella è servita. Mi aveva scritto la settimana scorsa che sta seguendo la nostra vicenda e che oggi in modo particolare avrebbe pregato perché Mattia avesse giustizia».
All'esterno del Tribunale di Treviso presenti molti esponenti sindacali trevigiani, tra cui i segretari di Cgil e Cisl, Sara Pasqualin e Francesco Orru', per dare il loro appoggio. I manifestanti hanno salutato la sentenza con il coro “vergogna, vergogna”.